Se si parla della “prima università” dell’India, si fa riferimento a un’istituzione che ha ridefinito il concetto stesso di istruzione, secoli prima che nascessero le prime università europee come Bologna e Oxford. Non era solo un luogo di apprendimento, ma un monumentale centro residenziale di conoscenza: il Mahāvihāra di Nālandā.
Situato nell’antico regno di Magadha (oggi nello stato del Bihar), Nālandā fiorì per quasi 800 anni, dal V secolo d.C. fino alla sua tragica distruzione nel XII secolo. Oggi, le sue imponenti rovine sono un sito patrimonio mondiale dell’UNESCO, testimonianza di un’era d’oro dell’erudizione indiana.
La Nascita di un Polo Intellettuale Globale
Nālandā fu fondata intorno al V secolo d.C., probabilmente sotto il patrocinio dell’imperatore Kumāragupta I della dinastia Gupta. Non era un semplice monastero, ma la prima vera università residenziale internazionale del mondo.
- Il Richiamo Internazionale: Studenti e studiosi accorrevano a Nālandā da ogni angolo dell’Asia: Cina, Tibet, Corea, Giappone, Indonesia e Sri Lanka. Il famoso pellegrino cinese Xuánzàng (che vi soggiornò nel VII secolo) e Yìjìng lasciarono resoconti vividi della sua vastità e del suo rigore intellettuale.
- Dimensioni e Disciplina: Al suo apice, si stima che Nālandā ospitasse oltre 10.000 studenti e circa 2.000 insegnanti. L’ammissione era estremamente selettiva: Xuánzàng racconta che i candidati dovevano superare un difficile esame tenuto dai guardiani dei cancelli (Dwarapālikas) per dimostrare la loro acume intellettuale. Solo uno su cinque veniva accettato.
Il Curriculum Rivoluzionario: Oltre la Teologia
Ciò che rendeva Nālandā rivoluzionaria era il suo curriculum vasto e interdisciplinare, che andava ben oltre l’insegnamento del Buddismo Mahāyāna, di cui era il cuore pulsante.
- Le 64 Discipline: Gli studenti potevano specializzarsi in una vasta gamma di materie, riflettendo la convinzione indiana che ogni conoscenza fosse interconnessa. Le discipline comprendevano:
- Filosofia e Logica (Hetuvidyā)
- Grammatica e Linguistica (Vyākaraṇa)
- Medicina (Āyurveda)
- Matematica e Astronomia (Gaṇita e Jyotiṣa)
- Politica ed Economia (Arthaśāstra)
- Metodo di Insegnamento: L’apprendimento era incentrato sul dibattito e sul dialogo rigoroso, con gli studenti incoraggiati a sfidare le idee dei loro maestri nei cortili aperti.
La Tragedia e la Rinascita (Simbolica)
Il glorioso capitolo di Nālandā giunse a una fine devastante. Intorno al 1193 d.C., l’università fu attaccata e saccheggiata, con la sua inestimabile biblioteca, la Dharmagañja (Tesoro della Legge), che si dice sia bruciata per mesi a causa della vastità dei manoscritti. Questa distruzione viene spesso citata come uno dei colpi più duri inferti all’erudizione indiana.
Oggi, lo spirito di Nālandā non è perduto. Su iniziativa del Governo Indiano e con il sostegno di diversi Paesi asiatici, è stata rifondata una nuova Università di Nālandā a breve distanza dal sito originale, con l’obiettivo di ripristinare il suo ruolo di centro globale per lo studio, il dialogo e la comprensione interculturale.
Se desideri approfondire la storia dell’antica Nālandā, inclusi i resoconti lasciati dai pellegrini cinesi, potresti trovare interessante un’analisi sulla storia dell’università perduta.

